Il Garante privacy, con provvedimento del 17 aprile 2026, ha adottato Linee guida sull’uso dei tracking pixel nelle email, evidenziando la natura particolarmente invasiva di queste tecnologie, spesso attive senza piena consapevolezza degli utenti. Le Linee guida chiariscono che i pixel rientrano nell’ambito dell’art. 122 del Codice privacy, che disciplina strumenti capaci di accedere alle informazioni presenti nei dispositivi o monitorare il comportamento online: il loro impiego richiede quindi, di regola, un consenso preventivo, libero e informato. Sono previste eccezioni limitate, ad esempio per finalità di sicurezza, esigenze tecniche necessarie o comunicazioni istituzionali, nel rispetto dei principi di proporzionalità e minimizzazione. L’Autorità richiama inoltre l’obbligo di informative trasparenti, meccanismi semplici di revoca del consenso e l’adozione di misure di privacy by design e by default. Le Linee guida si applicano a tutti i soggetti che utilizzano tracking pixel, con obbligo di adeguamento entro sei mesi.
Sigarette con filtro: obbligo UE di libero accesso alle norme ISO
Con sentenza del 21 aprile 2026 nella causa C‑155/24, la Corte di giustizia UE afferma che quando una direttiva dell’Unione volta alla tutela della salute rinvia a norme internazionali, tali norme devono essere liberamente accessibili. La controversia nasce dalla...


