La Corte di Giustizia UE, con la sentenza del 18 maggio 2026 nella causa C‑483/24, ha precisato la portata degli obblighi imposti agli operatori del settore alimentare dal regolamento (CE) n. 852/2004 in materia di igiene e controllo degli infestanti. La Corte ha affermato che la semplice rilevazione, da parte dell’autorità competente, di tracce o deiezioni di animali infestanti in negozi o magazzini è sufficiente a configurare una violazione degli obblighi igienico‑sanitari, senza necessità di dimostrare l’omissione di tutte le misure preventive possibili. La reiterazione di tali rilevazioni indica inoltre l’assenza di procedure adeguate di controllo. Sul piano strutturale, la Corte chiarisce che una violazione sussiste quando le caratteristiche dei locali non consentono una corretta prassi igienica, compromettendo la capacità dell’impresa di garantire condizioni igieniche adeguate.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


