La legge approvata in via definitiva il 15 aprile 2026 reca disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Cosa cambia per le imprese? Intanto, il modello organizzativo 231, che deve essere adeguato alle nuove esigenze di compliance normativa, per cui la mappatura dei rischi deve essere estesa all’intera filiera, con identificazione puntuale dei processi sensibili, dall’etichettatura al packaging, dalla definizione dei claim pubblicitari alla gestione dell’origine delle materie prime, dalla comunicazione sui canali digitali ai rapporti con fornitori e terzisti, dalla logistica alla distribuzione. Poi, l’organismo di vigilanza, che deve disporre di competenze specifiche sul settore e di flussi informativi adeguati, capaci di intercettare le anomalie prima che si traducano in condotte rilevanti. Ma quali sono i nuovi rischi cui le nuove norme espongono le imprese?
Titolo esecutivo europeo: lo Stato di esecuzione non può riesaminare nel merito la certificazione
La sentenza della Corte di giustizia UE del 25 giugno 2026 nella causa C‑14/25, chiarisce l’interpretazione degli articoli 21, par. 2, e 25 del regolamento (CE) n. 805/2004 sul titolo esecutivo europeo (TEE). La Corte afferma che il giudice dello Stato membro...


