La legge approvata in via definitiva il 15 aprile 2026 reca disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Cosa cambia per le imprese? Intanto, il modello organizzativo 231, che deve essere adeguato alle nuove esigenze di compliance normativa, per cui la mappatura dei rischi deve essere estesa all’intera filiera, con identificazione puntuale dei processi sensibili, dall’etichettatura al packaging, dalla definizione dei claim pubblicitari alla gestione dell’origine delle materie prime, dalla comunicazione sui canali digitali ai rapporti con fornitori e terzisti, dalla logistica alla distribuzione. Poi, l’organismo di vigilanza, che deve disporre di competenze specifiche sul settore e di flussi informativi adeguati, capaci di intercettare le anomalie prima che si traducano in condotte rilevanti. Ma quali sono i nuovi rischi cui le nuove norme espongono le imprese?
Corsi TCF al via dal 28 aprile 2026: modalità di iscrizione e svolgimento
Sono disponibili dal 28 aprile 2026 i corsi CNDCEC per l’iscrizione nell’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Il CNDCEC ha fornito ulteriori indicazioni in...