La legge 7 maggio 2026, n. 70, in vigore dal 10 maggio 2026, disciplina la valorizzazione della risorsa mare e introduce una regolamentazione organica delle attività di immersione subacquea. Le immersioni devono rispettare la normativa ambientale e di tutela del patrimonio culturale, gli standard UNI e CEI e non arrecare danni agli habitat o alle specie protette; è vietato asportare o maneggiare flora e fauna marine. L’ISPRA definisce le linee guida per le immersioni ricreative, mentre il Ministero della cultura può imporre prescrizioni o limitare l’accesso alle aree archeologiche sommerse. Le immersioni con autorespiratore devono svolgersi in coppia e nel rispetto della normativa di settore; i soggetti che offrono servizi subacquei devono garantire sicurezza, assistenza e informazione ambientale. La legge definisce inoltre i requisiti per centri di immersione e organizzazioni senza scopo di lucro, nonché gli obblighi di registrazione e conservazione dei dati relativi alle immersioni.
Confisca dei beni: cosa cambia con le nuove regole su sequestri, cripto-attività e recupero patrimoniale
Il D.Lgs. n. 186/2026, pubblicato nella G.U. 16 ottobre 2026 n. 241, non ridisegna il sistema delle confische ma lo rafforza con innesti mirati. Introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali e quella dei beni trasferiti a terzi consapevoli, amplia e...

