La legge 7 maggio 2026, n. 70, in vigore dal 10 maggio 2026, disciplina la valorizzazione della risorsa mare e introduce una regolamentazione organica delle attività di immersione subacquea. Le immersioni devono rispettare la normativa ambientale e di tutela del patrimonio culturale, gli standard UNI e CEI e non arrecare danni agli habitat o alle specie protette; è vietato asportare o maneggiare flora e fauna marine. L’ISPRA definisce le linee guida per le immersioni ricreative, mentre il Ministero della cultura può imporre prescrizioni o limitare l’accesso alle aree archeologiche sommerse. Le immersioni con autorespiratore devono svolgersi in coppia e nel rispetto della normativa di settore; i soggetti che offrono servizi subacquei devono garantire sicurezza, assistenza e informazione ambientale. La legge definisce inoltre i requisiti per centri di immersione e organizzazioni senza scopo di lucro, nonché gli obblighi di registrazione e conservazione dei dati relativi alle immersioni.
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


