Con sentenza del 21 aprile 2026 nella causa C‑155/24, la Corte di giustizia UE afferma che quando una direttiva dell’Unione volta alla tutela della salute rinvia a norme internazionali, tali norme devono essere liberamente accessibili. La controversia nasce dalla richiesta della Fondazione olandese per la prevenzione del tabagismo giovanile di verificare il rispetto, da parte delle sigarette con filtro, dei limiti di emissione fissati dalla direttiva. Dopo un primo rinvio pregiudiziale e una decisione del tribunale di Rotterdam che aveva escluso l’opponibilità delle norme ISO, la Corte chiarisce che chiunque intenda controllare la conformità dei prodotti deve poter consultare gratuitamente, integralmente e senza discriminazioni le norme ISO richiamate dal legislatore UE. L’Unione deve sostenere i costi necessari a garantirne l’accesso, anche quando protette da diritti d’autore. Avendo avuto accesso alla versione autentica delle norme, la Fondazione non può invocare metodi alternativi di misurazione.
Tracking pixel nelle email: pubblicate le linee guida del Garante privacy
Il Garante privacy, con provvedimento del 17 aprile 2026, ha adottato Linee guida sull’uso dei tracking pixel nelle email, evidenziando la natura particolarmente invasiva di queste tecnologie, spesso attive senza piena consapevolezza degli utenti. Le Linee guida...


