L’UIF, con la comunicazione del 7 maggio 2026, richiama i soggetti obbligati sul nuovo quadro sanzionatorio introdotto dal d.lgs. 211/2025, che recepisce la direttiva (UE) 2024/1226 e introduce reati specifici per la violazione o elusione delle misure restrittive dell’Unione europea. Tali fattispecie assumono rilievo anche ai fini dell’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, che resta distinto dai doveri di comunicazione e richiede un sospetto motivato, basato su elementi oggettivi e soggettivi. La UIF individua diverse operatività a rischio, tra cui catene societarie opache, triangolazioni di fondi o cripto‑attività, uso di vIBAN, occultamento della localizzazione e raccolte fondi potenzialmente elusive. L’UIF raccomanda un’analisi complessiva dell’operatività, la condivisione informativa tra soggetti obbligati e l’utilizzo del nuovo fenomeno “V01”. È inoltre richiesta un’adeguata sensibilizzazione del personale incaricato della valutazione delle anomalie.
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


