Federprivacy informa che secondo un’indagine della Commissione UE, il 37% dei siti di shopping online usa pratiche ingannevoli per raggirare gli utenti, e basta navigare su qualche sito di shopping o sui social per rendersi conto come le piattaforme online ricorrano spesso a espedienti e trabocchetti per persuadere gli utenti a fare acquisti con modalità non realmente vantaggiose per loro, o vengano indotti a rinunciare alla loro privacy con “dark pattern” studiati ad arte per ottenere consensi per usare i dati a loro proprio tornaconto. Il mondo istituzionale e la comunità degli addetti ai lavori sollevano a gran voce la necessità di regole che garantiscano più equità nei confronti dell’intero mondo imprenditoriale e norme etiche per creare uno sviluppo sostenibile della nuova civiltà digitale, ma molte aziende sono però attualmente ben lontane anche dal rispetto delle stesse prescrizioni del GDPR e delle indicazioni fornite dal Garante.
Sfida europea per l’innovazione nell’enoturismo: al via la competizione per promuovere progetti di innovazione
Il Ministero del Turismo annuncia l’apertura dal 23 giugno al 1° settembre 2026, della competizione “European Wine Tourism Innovation Challenge” (“Sfida europea per l’innovazione nell’enoturismo”), per promuovere progetti di innovazione e condivisione di “buone...


