Federprivacy informa che secondo un’indagine della Commissione UE, il 37% dei siti di shopping online usa pratiche ingannevoli per raggirare gli utenti, e basta navigare su qualche sito di shopping o sui social per rendersi conto come le piattaforme online ricorrano spesso a espedienti e trabocchetti per persuadere gli utenti a fare acquisti con modalità non realmente vantaggiose per loro, o vengano indotti a rinunciare alla loro privacy con “dark pattern” studiati ad arte per ottenere consensi per usare i dati a loro proprio tornaconto. Il mondo istituzionale e la comunità degli addetti ai lavori sollevano a gran voce la necessità di regole che garantiscano più equità nei confronti dell’intero mondo imprenditoriale e norme etiche per creare uno sviluppo sostenibile della nuova civiltà digitale, ma molte aziende sono però attualmente ben lontane anche dal rispetto delle stesse prescrizioni del GDPR e delle indicazioni fornite dal Garante.
Regimi amministrativi per l’energia rinnovabile: le novità 2025
Il D.Lgs. n. 178/2025 introduce importanti novità sui regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e impianti di accumulo. Tra i punti chiave ci sono l’ampliamento dell’ambito di applicazione, la disciplina organica della piattaforma SUER,...


