Accertamenti UE: rimborsabili solo i costi aggiuntivi inevitabili

da | 22 Apr 2026 | Senza categoria

Il Tribunale UE, con sentenza del 22 aprile 2026 nella causa T‑682/24, ha confermato che sono rimborsabili alle imprese solo i costi supplementari derivanti esclusivamente dalla prosecuzione di un accertamento nei locali della Commissione. La vicenda riguarda Red Bull, sottoposta nel 2023 a un’indagine antitrust con una fase di esame documentale svolta presso la Commissione a Bruxelles. La società aveva chiesto il rimborso delle spese sostenute per viaggi, soggiorni e onorari dei propri avvocati, qualificandole come costi aggiuntivi secondo la giurisprudenza Nexans. La Commissione aveva rifiutato il rimborso degli onorari legali, ritenendoli costi che sarebbero comunque sorti anche se l’accertamento fosse proseguito nei locali dell’impresa. Il Tribunale ha respinto il ricorso, precisando che Red Bull non ha altresì dimostrato quali onorari fossero effettivamente imputabili alla sola attività svolta presso la Commissione.

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