Il Tribunale UE, con sentenza del 22 aprile 2026 nella causa T‑682/24, ha confermato che sono rimborsabili alle imprese solo i costi supplementari derivanti esclusivamente dalla prosecuzione di un accertamento nei locali della Commissione. La vicenda riguarda Red Bull, sottoposta nel 2023 a un’indagine antitrust con una fase di esame documentale svolta presso la Commissione a Bruxelles. La società aveva chiesto il rimborso delle spese sostenute per viaggi, soggiorni e onorari dei propri avvocati, qualificandole come costi aggiuntivi secondo la giurisprudenza Nexans. La Commissione aveva rifiutato il rimborso degli onorari legali, ritenendoli costi che sarebbero comunque sorti anche se l’accertamento fosse proseguito nei locali dell’impresa. Il Tribunale ha respinto il ricorso, precisando che Red Bull non ha altresì dimostrato quali onorari fossero effettivamente imputabili alla sola attività svolta presso la Commissione.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


