Il Garante della Privacy, nella Newsletter n. 524 del 6 giugno 2024 analizza quali sono i principi di protezione dei dati personali applicabili a ChatGPT attraverso il Report sul lavoro della task force del Comitato europeo (EDPB), creata lo scorso anno per promuovere la cooperazione tra le Autorità di protezione dei dati personali che indagano a livello nazionale sul chatbot di OpenAI. Per la raccolta dei dati, OpenAI ha individuato come base giuridica il legittimo interesse del titolare. Una condizione che deve essere bilanciata con diritti e le libertà fondamentali degli interessati. Oltre alla liceità della raccolta dei dati per l’addestramento di ChatGPT, il Report sul lavoro della task force analizza il principio di correttezza, in base al quale spetta a OpenAI garantire la conformità al GDPR e il principio di trasparenza e quello di esattezza.
Legge annuale PMI in vigore dal 7 aprile 2026: cosa manca per l’attuazione
La legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34/2026) entra in vigore il 7 aprile 2026. Nei prossimi mesi, dovranno essere emanati diversi provvedimenti necessari per dare concreta applicazione di numerose disposizioni in essa contenute. In particolare, il...


