Come si colloca l’utilizzo dei dati biometrici nei luoghi di lavoro alla luce dell’AI Act e del GDPR, dati i limiti del divieto europeo di categorizzazione biometrica e il ruolo centrale della disciplina privacy? Perché la biometria dimostra come il progresso tecnologico possa tradursi in nuove e pervasive forme di controllo, difficilmente conciliabili con i principi di dignità, libertà e non discriminazione che informano il diritto del lavoro europeo. E in tale contesto, il rifiuto di considerare il consenso del lavoratore come valida base giuridica non rappresenta una limitazione irragionevole dell’autonomia privata, ma costituisce piuttosto una garanzia essenziale per evitare che la debolezza strutturale del lavoratore venga sfruttata per legittimare trattamenti altrimenti inammissibili. L’impiego dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro impone dunque un ripensamento complessivo degli equilibri tra innovazione e diritti!
Legge delega per la riforma dell’ordinamento forense in Gazzetta Ufficiale: quali sono le novità
Nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto 2026 è stata pubblicata la legge n. 137/2026 di delega per la riforma dell’ordinamento forense. Il Governo avrà sei mesi per l'emanazione di uno o più decreti legislativi e altri 12 mesi per emanare decreti legislativi...


