Un messaggio di un dipendente che critica l’azienda inviato nella chat tra colleghi può davvero costare il posto di lavoro? Dall’analisi delle recenti sentenze della Cassazione, si scopre come l’art. 15 della Costituzione protegga le conversazioni su WhatsApp, considerandole corrispondenza segreta e inviolabile. Anche di fronte alla “soffiata” di un collega, che segnala il messaggio al datore di lavoro, la legge è chiara: la prova è inutilizzabile e il licenziamento illegittimo. Le chat private tra colleghi sono e rimangono uno spazio sacro.
Disabilità intellettive e lavoro: l’analisi dei Consulenti del lavoro
La ricerca realizzata da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Anffas Nazionale evidenzia le difficoltà di accesso al lavoro delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, sottolineando la debolezza dei servizi pubblici di collocamento...


