L’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza costituisce uno degli ambiti più complessi disciplinati dal Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), in quanto incide contemporaneamente sulla tutela della salute della lavoratrice, sull’organizzazione dell’impresa, sugli obblighi in materia di prevenzione e sulle responsabilità del datore di lavoro. Per non incorrere in sanzioni occorre gestire con attenzione le situazioni che si possono creare e che coinvolgono la lavoratrice madre. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Obbligo contributivo nel licenziamento annullabile: i limiti del potere sanzionatorio dell’INPS
Nell’ambito dei casi di reintegra per licenziamento annullabile i contributi si versano con i soli interessi legali e senza sanzioni. L’INPS, tuttavia, si discosta dalla normativa (art. 18, comma 4, Stat. lav. e art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 23/2015) trasformando...


