Nel caso si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, il lavoratore può rassegnare le dimissioni per giusta causa, secondo quanto previsto dall’art. 2119, c.c. In questa ipotesi, secondo l’ordinanza n. 8564/2026 della Corte di Cassazione, solo in presenza di alcune specifiche condizioni, il lavoratore ha diritto a percepire la NASpI. Cosa prevede la disciplina generale relativa alle dimissioni? Quali sono le ipotesi che legittimano la giusta causa? Quali sono i diritti del lavoratore in caso di dimissioni per giusta causa? Quando si ha diritto a percepire la NASpI?
Disabilità intellettive e lavoro: l’analisi dei Consulenti del lavoro
La ricerca realizzata da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Anffas Nazionale evidenzia le difficoltà di accesso al lavoro delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, sottolineando la debolezza dei servizi pubblici di collocamento...


