Si sta ormai assistendo ad una sempre più precisa e penetrante azione di attrazione della legittimità o meno dei controlli difensivi aziendali nell’ambito del GDPR. Il rischio per il datore di lavoro non è più soltanto quello di vedersi contestare le modalità del controllo, ma anche il merito, con il rischio di incorrere in sanzioni amministrative di rilevante portata, in aggiunta all’inutilizzabilità del dato acquisito nell’eventuale procedimento disciplinare a carico del proprio dipendente. Per il Garante della privacy, oggi più che mai, sbagliare costa molto caro.
Contrattazione collettiva e welfare aziendale: due leve strategiche per creare valore per imprese e lavoratori
La contrattazione collettiva, a livello nazionale e aziendale, e le politiche di welfare aziendale sono un elemento chiave per garantire l’equilibrio sociale ed economico di un Paese moderno. In particolare, alla contrattazione è affidato il compito di adattare le...


