Il Consiglio dei Ministri del 10 giugno ha recepito la direttiva CSRD sulla rendicontazione di sostenibilità. L’obiettivo perseguito con la CSRD è quello di consentire l’accesso da parte di investitori e stakeholders ad un’informativa sulla sostenibilità, per singola impresa o gruppo, maggiormente dettagliata, chiara e quanto più possibile standardizzata ed esaustiva, con evidenti conseguenze positive per il mercato finanziario in termini di completezza informativa, trasparenza e comparabilità dei dati. La direttiva promuove in particolare la trasparenza e la disclosure informativa da parte delle imprese relativamente agli impatti ambientali, sociali e legati alla governance (ESG) delle loro attività. A quali soggetti d’impresa si applica?
Stallo societario del CdM: quali sono le clausole statutarie per superarlo
Lo studio notarile n. 126/2025 recentemente approvato dalla Commissione studi d’impresa del Consiglio Nazionale del Notariato ha analizzato i risvolti degli stalli decisionali nell’organo amministrativo e le possibili clausole per la risoluzione degli stessi. La...


