Lo schema di decreto legislativo sulla Quinta magistratura, approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2026, uniforma formalmente lo stato giuridico dei magistrati tributari ai magistrati ordinari ma lascia intatto il legame con il Ministero dell’Economia e delle finanze su procedimento disciplinare e alta sorveglianza. Attuativo della delega ex art. 19, comma 1, lettera m-bis), legge n. 111/2023, il decreto istituisce il ruolo unico nazionale dei magistrati tributari, attrae per via di coordinamento i magistrati tributari nel regime di diritto pubblico ex art. 3, D.Lgs. n. 165/2001 e si muove per rinvii puntuali ai magistrati ordinari su requisiti, decadenza, dimissioni, illeciti disciplinari e sanzioni. Restano fuori dal perimetro più profili strutturali e, in particolare, il procedimento disciplinare.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


