La CNA, con comunicato del 10 dicembre 2025, ha segnalato con sorpresa la previsione contenuta nella bozza del decreto Milleproroghe di prorogare di un anno l’obbligo di stipula dei contratti assicurativi contro i rischi catastrofali, limitatamente ai pubblici esercizi e alle imprese ricettive. Secondo CNA, riservare un trattamento differenziato a specifici settori economici risulterebbe ingiustificato e poco comprensibile, soprattutto alla luce dell’imminente entrata in vigore dell’obbligo dal 1° gennaio 2026. L’associazione chiede quindi un intervento correttivo che garantisca equità e uniformità nell’applicazione della misura.
Come cambiano il diritto di recesso dei soci e lo statuto con la riforma del TUF 2026
La riforma del TUF attuata dal D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto un regime speciale per le società di “nuova quotazione” e le PMI che prevede la semplificazione dei quorum per le modifiche statutarie e la sterilizzazione del diritto di recesso speculativo. Con le...


