Nel corso di un evento tenutosi il 22 aprile 2026 promosso congiuntamente da CNA, Confartigianato Imprese e la Camera di Commercio Italiana in Belgio, è stato approfondito il nuovo quadro europeo sulle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. L’incontro ha analizzato finalità, procedure e criticità del percorso di certificazione, con particolare attenzione alle opportunità per le imprese italiane e al rafforzamento della tutela del Made in Italy. È stato evidenziato come un ampio numero di prodotti nazionali sia potenzialmente candidabile al riconoscimento, con ricadute significative in termini di competitività, attrattività per le nuove generazioni e continuità delle tradizioni produttive. Tra le esperienze presentate, è stato richiamato il percorso verso il riconoscimento dell’IGP per la ceramica vietrese e l’importanza di integrare tutela territoriale, turismo esperienziale e formazione. L’estensione delle IG ai prodotti non agroalimentari rappresenta un passaggio strategico per contrastare imitazioni e valorizzare le comunità produttive locali.
Prodotti ittici: la vendita al dettaglio rientra nella nozione di trasformazione e commercializzazione
La Corte di giustizia UE, con sentenza del 23 aprile 2026 nella causa C‑811/24, ha stabilito che la vendita al dettaglio di prodotti ittici rientra nella nozione di “trasformazione e commercializzazione” prevista dal regolamento (UE) n. 717/2014 sugli aiuti de minimis...


