Con un emendamento al decreto Fiscale (D.L. n. 38/2026), approvato dalla Commissione Finanze del Senato nella seduta del 13 maggio 2026, vengono apportate modifiche alla disciplina del concordato preventivo biennale (CPB), tra cui la proroga del termine per aderire, l’introduzione di ulteriori tetti massimi alla maggiorazione del reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate e l’inserimento tra le voci deducibili dal reddito concordato anche l’iperammortamento. Hanno ottenuto il via libera anche alcuni correttivi sulla rottamazione quinquies. È passato anche un emendamento che limita la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti.
Transfer pricing e IVA: i principi fissati dalla Corte di Giustizia UE nel caso Stellantis Portugal
La Corte di Giustizia UE, nella causa C-603/24 Stellantis Portugal, ribadisce che la rilevanza IVA degli aggiustamenti di transfer pricing va valutata esclusivamente alla luce dei principi generali in materia di IVA. In particolare, occorre verificare se...


