La Commissione ha deciso di inviare una terza lettera di costituzione in mora supplementare all’Italia (INFR (2018)2273) per non aver recepito correttamente nella legislazione nazionale alcune disposizioni delle direttive UE sugli appalti pubblici (Direttiva 2014/23/UE, Direttiva 2014/24/UE e Direttiva 2014/25/UE). In particolare, la normativa europea sugli appalti pubblici richiede che i contratti pubblici superiori a una certa soglia siano assegnati tramite gara, nel rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento, libera concorrenza e non discriminazione. Garantendo che gli Stati membri recepiscano correttamente queste direttive nelle loro legislazioni nazionali, la Commissione agisce per tutelare la concorrenza leale, facilitare e rendere meno onerosa la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) alle gare pubbliche, e promuovere un miglior valore per il denaro dei contribuenti.
Sigarette con filtro: obbligo UE di libero accesso alle norme ISO
Con sentenza del 21 aprile 2026 nella causa C‑155/24, la Corte di giustizia UE afferma che quando una direttiva dell’Unione volta alla tutela della salute rinvia a norme internazionali, tali norme devono essere liberamente accessibili. La controversia nasce dalla...


