La legge n. 76/2025 rafforza il coinvolgimento dei lavoratori nei processi aziendali attraverso un impianto normativo che, pur lasciando alle imprese la libertà di adesione, promuove strumenti di partecipazione e welfare, con l’obiettivo di favorirne l’estensione anche alle realtà produttive di minori dimensioni. Cambia, pertanto, anche la visione di welfare aziendale: da elemento accessorio o premiale a leva strutturale di coesione interna, inclusione e sostenibilità e strumento di corresponsabilità organizzativa, ancorato a obiettivi condivisi, verificabili e coerenti con la missione aziendale. Parliamo di welfare di produttività partecipata.
Trasparenza preassuntiva e divieto di indagini retributive: quali criticità per il datore di lavoro?
Con il decreto Trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) cambiano le regole del recruiting. Viene disposto il divieto di richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenti rapporti di lavoro e l’obbligo di indicare negli annunci la...


