Con la sottoscrizione di un accordo da parte di quattordici tra le principali organizzazioni datoriali italiane prende avvio un percorso volto a definire criteri omogenei per la misurazione della rappresentanza datoriale, sia ai fini istituzionali sia nell’ambito della contrattazione collettiva. L’intesa individua i parametri per l’identificazione del contratto collettivo da assumere quale riferimento nella determinazione dei trattamenti economici e normativi adeguati, valorizzando il principio della contrattazione collettiva di qualità e contribuendo a rafforzare la trasparenza del sistema contrattuale. L’accordo, aperto all’adesione di ulteriori associazioni datoriali, si inserisce nel processo di riforma dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi promosso dal CNEL e trova un significativo punto di raccordo con le disposizioni introdotte dal decreto-legge “Primo Maggio”, che attribuiscono un ruolo centrale alla contrattazione comparativamente più rappresentativa.
Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo
L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate...


