Cambia il termine per i contribuenti che, ricevuto lo schema d’atto, vogliano acquisire i documenti e presentare una memoria difensiva. Il terzo decreto correttivo della riforma fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2025, interviene appunto sui termini del contraddittorio preventivo, prevedendo che i 60 giorni dovranno essere considerati unici, ossia entro tale periodo si dovranno sia richiedere i documenti all’Agenzia sia presentare le memorie di difesa. Una novità di non poco conto, perché rischia di comprimere il diritto di difesa, andando così a contrastare anche con la copiosa giurisprudenza della Corte di Giustizia UE intervenuta in passato. Ma tale termine “ridotto” vale anche ai fini IVA?
Decreto Fiscale: proroga del termine per aderire al CPB, rottamazione quinquies e pagamenti ai professionisti
Con un emendamento al decreto Fiscale (D.L. n. 38/2026), approvato dalla Commissione Finanze del Senato nella seduta del 13 maggio 2026, vengono apportate modifiche alla disciplina del concordato preventivo biennale (CPB), tra cui la proroga del termine per aderire,...


