La Corte costituzionale, con la sentenza n. 138 del 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis della legge professionale forense relative alla partecipazione dei soci di capitale nelle società tra avvocati, rilevando l’insufficiente motivazione dell’ordinanza di rimessione. Pur senza pronunciarsi nel merito, la Consulta riafferma il valore costituzionale dell’indipendenza dell’avvocato e del diritto di difesa, evidenziando che la presenza di soci non professionisti deve essere accompagnata da adeguate garanzie normative contro conflitti di interesse e interferenze sull’attività professionale.
AI e lavoro: quali sono e come si applicano le regole in vigore dal 23 ottobre 2026
Dal 23 ottobre 2026 entrano in vigore le disposizioni del D.Lgs. n. 179/2026 sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro: dal divieto di adottare decisioni esclusivamente automatizzate, agli obblighi di trasparenza e fino alla valutazione dei...


