La gestione del congedo parentale richiede particolare attenzione quando i periodi di astensione si alternano a ferie, festività o altre assenze senza un’effettiva ripresa dell’attività lavorativa. In queste situazioni, infatti, il computo dei giorni di congedo può cambiare sensibilmente, incidendo sia sul periodo massimo spettante al lavoratore sia sulle indennità anticipate dal datore di lavoro e successivamente conguagliate con l’INPS. Alcuni esempi possono essere di aiuto per evitare errori nella gestione delle assenze, nel calcolo del residuo disponibile e nell’elaborazione delle buste paga.
Responsabilità 231: cosa cambia con la riforma
Il disegno di legge sulla riforma del D.Lgs. n. 231/2001, che cambierà radicalmente l’impianto della normativa sulla responsabilità degli enti, è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026. Il testo approvato contiene modifiche che riguardano sia...