Anche a seguito della riforma IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2024) non è chiaro il sistema di imposizione, ai fini delle imposte sui redditi, dei proventi derivanti da contratti di riporto, in particolare nel caso in cui il percettore sia una persona fisica che agisce al di fuori dell’attività d’impresa o professionale. Difatti non sembrerebbe applicabile, per legge, né la disciplina sulle ritenute né le regole per la tassazione separata. L’Agenzia delle Entrate, invece, sembrerebbe affermare che il reddito di capitale scaturente da un riporto superiore a 5 anni sia tassato separatamente, ma questa conclusione non pare rinvenibile nelle norme.
Commercialisti: autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026 con i nuovi modelli
Secondo quanto previsto dalla Regola Tecnica n. 1, entro il 27 maggio 2026 ciascun professionista deve provvedere all’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio cui è esposto il proprio studio professionale. A tal fine, potrà utilizzare il modello AV.0 -...


