Cambiano le regole per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali previste dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026). La legge di conversione prevede che in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro i 9 mesi (prima 12) successivi alla naturale scadenza, in assenza di diversa pattuizione contrattuale, le retribuzioni dovranno essere adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria retributivo, pari al 50% (prima 30%) dell’IPCA. Viene, inoltre, estesa la platea dei settori per i quali la norma riconosce alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la misura dell’adeguamento in base a indicatori economici settoriali: non più i soli settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi ma anche settori a cui appartengono soggetti che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie.
Legge delega per la riforma dell’ordinamento forense in Gazzetta Ufficiale: quali sono le novità
Nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto 2026 è stata pubblicata la legge n. 137/2026 di delega per la riforma dell’ordinamento forense. Il Governo avrà sei mesi per l'emanazione di uno o più decreti legislativi e altri 12 mesi per emanare decreti legislativi...


