Il Consiglio nazionale dei commercialisti, in audizione parlamentare sullo schema di decreto legislativo per la riforma dei mercati dei capitali, ha espresso apprezzamento per la revisione del Testo unico della Finanza, ritenuta utile ad allineare la normativa italiana a quella europea e a semplificare il sistema. Sono state tuttavia avanzate proposte migliorative, in particolare sul regime di responsabilità dei sindaci delle società quotate, ritenuto non coerente con l’art. 2407 c.c. La categoria suggerisce criteri di quantificazione del danno basati su multipli del compenso deliberato dall’assemblea, per garantire equilibrio tra tutela degli investitori e accettazione degli incarichi. Positive le modifiche sull’accertamento della decadenza, mentre è stato chiesto maggiore ponderazione sulle comunicazioni a Consob. Proposte anche misure per rafforzare l’informazione consiliare ai sindaci e l’autonomia del collegio sindacale tramite budget dedicato. Sul sistema monistico, i commercialisti chiedono di integrare requisiti di professionalità per i componenti del comitato di controllo.
DFP 2026: quali sono le stime del Governo approvate in CDM su deficit e PIL
Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile ha approvato il Documento di finanza pubblica-2026. Il DFP fotografa l’andamento di finanza pubblica collegato all'andamento dell'economia ed esprime le stime tendenziali di crescita del PIL. Secondo le dichiarazioni del...


