Il Consiglio nazionale dei commercialisti, in audizione parlamentare sullo schema di decreto legislativo per la riforma dei mercati dei capitali, ha espresso apprezzamento per la revisione del Testo unico della Finanza, ritenuta utile ad allineare la normativa italiana a quella europea e a semplificare il sistema. Sono state tuttavia avanzate proposte migliorative, in particolare sul regime di responsabilità dei sindaci delle società quotate, ritenuto non coerente con l’art. 2407 c.c. La categoria suggerisce criteri di quantificazione del danno basati su multipli del compenso deliberato dall’assemblea, per garantire equilibrio tra tutela degli investitori e accettazione degli incarichi. Positive le modifiche sull’accertamento della decadenza, mentre è stato chiesto maggiore ponderazione sulle comunicazioni a Consob. Proposte anche misure per rafforzare l’informazione consiliare ai sindaci e l’autonomia del collegio sindacale tramite budget dedicato. Sul sistema monistico, i commercialisti chiedono di integrare requisiti di professionalità per i componenti del comitato di controllo.
MiCAR: indicata la nuova tipologia di “Prestatori di servizi per le cripto-attività”
L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia comunica che gli operatori, iscritti nell’anagrafe dei segnalanti della UIF come “Prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale” (codice 79) oppure “Prestatori di servizi di portafoglio digitale”...

