Il Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2025 ha approvato, su proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci, una delega al Governo per la riforma delle professioni sanitarie. Il provvedimento mira a rinnovare il sistema formativo e ordinistico, potenziando l’attrattività del Servizio sanitario nazionale e garantendo cure di qualità e sicurezza. Viene avviato l’aggiornamento dei percorsi di studio, integrando le nuove tecnologie. Sul fronte della responsabilità professionale, la riforma limita la punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose ai soli casi di colpa grave, purché siano rispettate linee guida o buone pratiche cliniche adeguate al caso. Introdotti parametri oggettivi per valutare la colpa, come carenze organizzative, scarsità di risorse e complessità della patologia. L’obiettivo è ridurre la medicina difensiva e favorire un esercizio più sereno e responsabile della professione sanitaria, tutelando al contempo i diritti dei pazienti.
Titolo esecutivo europeo: lo Stato di esecuzione non può riesaminare nel merito la certificazione
La sentenza della Corte di giustizia UE del 25 giugno 2026 nella causa C‑14/25, chiarisce l’interpretazione degli articoli 21, par. 2, e 25 del regolamento (CE) n. 805/2004 sul titolo esecutivo europeo (TEE). La Corte afferma che il giudice dello Stato membro...


