La sentenza della Corte di giustizia UE del 25 giugno 2026 nella causa C‑14/25, chiarisce l’interpretazione degli articoli 21, par. 2, e 25 del regolamento (CE) n. 805/2004 sul titolo esecutivo europeo (TEE). La Corte afferma che il giudice dello Stato membro dell’esecuzione non può riesaminare nel merito la certificazione come TEE rilasciata dall’autorità dello Stato d’origine, neppure quando tale certificazione sia stata concessa in violazione dell’ambito di applicazione ratione temporis del regolamento, come nel caso di un atto pubblico redatto prima del 21 gennaio 2005. Pur riconoscendo che una simile certificazione costituisce un errore evidente, la Corte precisa che solo lo Stato d’origine può revocare il certificato ai sensi dell’art. 10, par. 1, lett. b). Il giudice dell’esecuzione può unicamente sospendere o limitare l’esecuzione.
RC Auto: la Corte UE conferma la legittimità della cessione del credito
La Corte di giustizia UE, con la sentenza del 25 giugno 2026 nella causa C‑277/25, ha stabilito che la direttiva sull’assicurazione della responsabilità civile autoveicoli non impedisce la cessione a titolo oneroso del credito risarcitorio derivante da un incidente...


