La Commissione Europea segnala l’applicabilità della direttiva sul diritto alla riparazione, in vigore dal 2024, che promuove il consumo sostenibile favorendo la riparazione dei prodotti rispetto alla sostituzione. Dal 31 luglio 2026 i consumatori possono richiedere la riparazione di prodotti difettosi anche oltre la garanzia legale, mentre i fabbricanti devono garantire interventi a prezzi equi, in tempi ragionevoli e con informazioni chiare online sui servizi offerti. È vietato rifiutare o ostacolare la riparazione e devono essere assicurati pezzi di ricambio accessibili. Gli Stati membri sono incoraggiati a sostenere le riparazioni tramite incentivi economici. La Commissione sta inoltre sviluppando una piattaforma europea per facilitare l’individuazione dei servizi di riparazione locali, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e delle emissioni.
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


