Il Ministero dell’Economia e delle finanze conferma l’orientamento della Corte di Cassazione (sentenza n. 20697 del 25 luglio 2024) che afferma la responsabilità in concorso del professionista che assiste la società. In risposta all’interrogazione n. 5-04588 del 29 ottobre 2025, il MEF ribadisce che non si rinvengono nel sistema ambiguità o particolari problematiche di ordine interpretativo: la disciplina del D.L. n. 269/2003, sulla riferibilità delle sanzioni alla persona giuridica, si riferisce al soggetto con ruoli di servizio o dipendenza in seno alla società o ente con o senza personalità giuridica, ruolo che non si rinviene nel professionista indipendente.
Reddito d’impresa: ancora troppi doppi binari tra valori contabili e fiscali
Nonostante la legge delega fiscale, che ha previsto la revisione della disciplina del reddito d’impresa attraverso il rafforzamento del processo di avvicinamento dei valori fiscali a quelli civilistici, da ultimo il legislatore non si è sempre mosso in questa...


