Il Consiglio europeo ha approvato il pacchetto “Omnibus I”, che semplifica gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e di due diligence (CS3D) per rafforzare la competitività dell’UE e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, in particolare le PMI. Le nuove norme innalzano le soglie di applicazione: la CSRD riguarderà solo le imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato, mentre la CS3D si applicherà a società con più di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato. Sono previste esenzioni transitorie per le imprese che escono dal perimetro nel 2025‑2026 e per alcune holding finanziarie. Vengono eliminati il piano di transizione climatica obbligatorio e il regime di responsabilità armonizzato. Le imprese dovranno concentrarsi sugli impatti più probabili nelle catene del valore, con minori richieste alle realtà più piccole. Il recepimento della CS3D è posticipato al 26 luglio 2028, con applicazione dal 2029.
Come cambiano il diritto di recesso dei soci e lo statuto con la riforma del TUF 2026
La riforma del TUF attuata dal D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto un regime speciale per le società di “nuova quotazione” e le PMI che prevede la semplificazione dei quorum per le modifiche statutarie e la sterilizzazione del diritto di recesso speculativo. Con le...


