La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha previsto una misura in favore dei genitori lavoratori con prole finalizzata alla trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. La disposizione, che ha come obiettivo quello di favorire la conciliazione tra vita privata e attività lavorativa, presenta tuttavia un perimetro di applicazione ristretto, atteso che, appare difficile trovare famiglie italiane con tre figli minori dei dieci anni, requisito richiesto per l’applicabilità. Inoltre, la norma parla di priorità nella trasformazione e non di diritto. Ciò significa che il datore di lavoro potrebbe non essere interessato alla trasformazione del rapporto. A fronte di queste difficoltà la legge di Bilancio ha previsto però un esonero contributivo per i datori di lavoro che favoriscono la trasformazione dei contratti. Qual è l’importo?
Interdizione anticipata della lavoratrice madre: come evitare rischi e sanzioni
L’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza costituisce uno degli ambiti più complessi disciplinati dal Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), in quanto incide contemporaneamente sulla tutela della salute della...


