Con un filone accertativo recentemente rinvigoritosi, il Fisco contesta la correttezza della classificazione della partecipazione tra le immobilizzazioni quando questa viene ceduta poco dopo l’acquisto. Per difendersi occorre provare la situazione esistente alla data di chiusura del primo bilancio chiuso (come richiesto anche dall’OIC 21, par. 55): delibere, contratti, piani industriali, e-mail, assenza di mandati a vendere e assenza di trattative già avanzate. La cessione in breve tempo non basta a fondare l’accertamento: la PEX può essere negata solo se l’Agenzia delle Entrate dimostra che, alla chiusura del primo bilancio, la vendita era già decisa e concretamente programmata.
L’assoluzione penale del contribuente obbliga l’autotutela tributaria sugli stessi fatti
Il giudicato penale dibattimentale assolutorio di cui all’art. 21-bis, D.Lgs. n. 74/2000, che ha statuito su fatti che integrano anche, in tutto o in parte, i fatti costitutivi della pretesa impositiva, determina la manifesta illegittimità dell’atto che la reca,...


