Il Ddl di conversione del decreto fiscale (AS 1852, approvato dal Senato) allenta la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti, in vigore dal 15 giugno 2026. In particolare, è ora disposto che la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute e l’eventuale differenza al professionista solo se le cartelle non onorate sono di un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Restano comunque aperti una serie di problemi, soprattutto con riguardo all’IVA e alla neutralità dell’imposta.
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


