Il Ddl di conversione del decreto fiscale (AS 1852, approvato dal Senato) allenta la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti, in vigore dal 15 giugno 2026. In particolare, è ora disposto che la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute e l’eventuale differenza al professionista solo se le cartelle non onorate sono di un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Restano comunque aperti una serie di problemi, soprattutto con riguardo all’IVA e alla neutralità dell’imposta.
Operazioni permutative con IVA sul valore dei beni e servizi concordato dalle parti
Operazioni permutative con IVA dovuta sul valore contrattuale dei beni e servizi; il criterio del costo rileva solo in via residuale, nel caso in cui il valore concordato non sia indicato, ovvero, sebbene indicato, risulti inferiore all’ammontare complessivo dei costi...


