Il modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, recepisce i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE sulle società non operative (sentenza 7 marzo 2024, C-341/22). Dal dichiarativo è stato eliminato l’obbligo, per le società e gli enti non operativi, di indicare nel rigo VA15 il codice relativo alla durata della qualifica di società di comodo – indicazione che, fino alla dichiarazione annuale IVA 2025, comportava il divieto di utilizzare il credito emergente dalla dichiarazione, se non la perdita definitiva del credito IVA annuale qualora la società fosse risultata non operativa per l’anno oggetto di dichiarazione e per i due precedenti e non avesse superato il test di operatività. Nel modello IVA 2026 la condizione di non operatività deve essere semplicemente segnalata barrando la casella VA15 solo per i soggetti che risultano non operativi ai sensi dell’art. 30, legge 724/1994.
Reddito d’impresa: ancora troppi doppi binari tra valori contabili e fiscali
Nonostante la legge delega fiscale, che ha previsto la revisione della disciplina del reddito d’impresa attraverso il rafforzamento del processo di avvicinamento dei valori fiscali a quelli civilistici, da ultimo il legislatore non si è sempre mosso in questa...


