A seguito della direttiva sull’utilizzo di nuove tecnologie che si avvalgono dell’intelligenza artificiale, l’INPS compie un passo decisivo verso l’automatizzazione dei processi interni. Con una strategia che si fonda su un uso esteso e articolato dell’IA: dall’automazione delle attività più ripetitive e standardizzate all’analisi predittiva e all’interazione con i cittadini. Il tutto orchestrato da un ambiente di supervisione che consente di monitorare, verificare e correggere in tempo reale l’operato degli algoritmi. Il banco di prova sarà la capacità della tecnologia di inserirsi nella trama costituzionale dello Stato di diritto e la trasparenza, intesa come capacità dell’IA pubblica di restare comprensibile, motivata, giusta. E allora la domanda vera non è se introdurre l’intelligenza artificiale nella PA. Ma come e per chi. E, soprattutto, sotto il controllo di chi. L’algoritmo pubblico può essere uno strumento di emancipazione, ma solo se rimane, sempre, una casa di vetro.
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


