Tra le diverse misure destinate alla rimodulazione del cuneo fiscale il Ddl di Bilancio 2026 (A.S. 1689) prevede la detassazione dei rinnovi contrattuali. Una misura che si applica agli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nell’anno 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2025 e 2026. Sicuramente una iniziativa positiva del Legislatore che nell’applicazione pratica potrebbe, tuttavia, dare luogo a qualche difficoltà. Ad esempio, su quali aumenti si applicherebbe? Quelli disposti dal contratto nazionale, territoriale o aziendale? E poi, tecnicamente lo straordinario, la tredicesima e le ferie riferite alla parte di incremento contrattuale saranno anche loro oggetto di detassazione? Potrebbero esserci altre criticità?
Assegno unico universale: le istruzioni INPS su variazioni, importi e maggiorazioni
L’INPS, con la circolare n. 7 del 2026, ha chiarito gli adempimenti necessari per mantenere attivo l’Assegno unico universale. Pur restando valido il principio di automatismo, i beneficiari devono comunicare, ad esempio, la nascita di un nuovo figlio. Una nuova...


