La disciplina generale dei contratti a termine stabilisce un “contatore” massimo alla durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato, pari a 24 mesi e un numero massimo di proroghe pari a 4. Il D.Lgs. n. 81/2015 consente, però, ai contratti a tempo determinato stagionale di derogare alla disciplina generale, con particolare riferimento alla durata del contratto, al cosiddetto rispetto dello stop & go, ai limiti di contingentamento e al contributo addizionale. La sentenza della Cassazione n. 11269/2026 ha stabilito, da ultimo, che anche il numero massimo di proroghe non trova applicazione ai contratti stagionali. Questo cambia notevolmente gli scenari. Quali sono le attività stagionali secondo la normativa? Quanto può durare effettivamente un contratto a termine in questo settore? Quante volte può essere rinnovato?
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


