Nel decreto correttivo IRPEF-IRES, è stata prevista un’apposita disciplina transitoria per le istanze di ammissione al regime di adempimento collaborativo. Finalità: tener conto dei ritardi nelle procedure finalizzate alla (completa) formazione dell’elenco dei professionisti abilitati al rilascio della (obbligatoria) certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. A mio parere, una disciplina transitoria opportuna, perché consente una gestione ordinata della complessa fase di avvio di un istituto complesso, sul quale è giusto che tutti (anche, se non soprattutto, il mondo delle imprese e delle professioni) investano, quale pilastro decisivo per l’efficientamento, la modernizzazione e l’attrattività (anche sul piano internazionale) del nostro sistema tributario. Anche per questo merita il tempo necessario per essere adeguatamente compreso e applicato.
Finanziamento per distribuzione di dividendi: quali implicazioni fiscali?
Sempre più di frequente alcune società ricorrono al debito per finanziare la distribuzione di riserve di utili e/o capitali nel tentativo di preservare il bilanciamento tra capitale e indebitamento. Si tratta di operazioni per cui risulterà sempre necessaria una...


