La Corte di giustizia dell’Unione europea è stata chiamata a pronunciarsi sulla compatibilità con il diritto della concorrenza di un accordo concluso nel contesto della pandemia di Covid-19 tra la Lega portoghese di calcio professionistico (LPFP) e i club di Prima e Seconda Divisione, volto a non assumere giocatori che avessero risolto unilateralmente il contratto. La Corte chiarisce che la qualificazione di un’intesa come restrizione “per oggetto” richiede un’analisi complessiva dei termini dell’accordo, del contesto economico e giuridico e degli obiettivi perseguiti. Nel caso di specie, l’accordo di non assunzione appare idoneo a incidere su un parametro essenziale della concorrenza – il mercato del lavoro dei calciatori – configurandosi come restrizione manifesta. Tuttavia, il contesto eccezionale della pandemia e le specificità del settore sportivo devono essere considerati nella valutazione complessiva.
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


