La didattica on-line mette alla prova una tutela storica del lavoro subordinato: i permessi studio, Secondo l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 25038/2025, il permesso studio ha la funzione di giustificare l’assenza dal servizio e, pertanto, presuppone la necessità di assentarsi in quel preciso momento. Nel caso delle università telematiche, la possibilità di seguire le lezioni in orari flessibili comporta, secondo la Suprema Corte, il venir meno di tale necessità, salvo che il lavoratore dimostri che la partecipazione alle lezioni sia avvenuta esclusivamente in orari coincidenti con quelli lavorativi. In mancanza di tale prova, il permesso non è dovuto. Quali sono le specifiche norme in materia? Quali le novità interpretative della Cassazione? Con quali conseguenze pratiche sulle fondamentali tutele del diritto allo studio?
Sicurezza sul lavoro: quali sono i nuovi obblighi formativi dopo il periodo transitorio
Dopo la conclusione dei dodici mesi di durata del periodo transitorio, il nuovo Accordo della Conferenza Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro è il punto di riferimento per lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro. Tra gli effetti...


