La disciplina generale dei contratti a termine stabilisce un “contatore” massimo alla durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato, pari a 24 mesi e un numero massimo di proroghe pari a 4. Il D.Lgs. n. 81/2015 consente, però, ai contratti a tempo determinato stagionale di derogare alla disciplina generale, con particolare riferimento alla durata del contratto, al cosiddetto rispetto dello stop & go, ai limiti di contingentamento e al contributo addizionale. La sentenza della Cassazione n. 11269/2026 ha stabilito, da ultimo, che anche il numero massimo di proroghe non trova applicazione ai contratti stagionali. Questo cambia notevolmente gli scenari. Quali sono le attività stagionali secondo la normativa? Quanto può durare effettivamente un contratto a termine in questo settore? Quante volte può essere rinnovato?
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


