L’intervento dell’Antitrust e delle Procure sul settore moda ha messo in luce la distanza tra ciò che le imprese dichiarano in termini di sostenibilità e la realtà produttiva. Dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, soprattutto in presenza di filiere frammentate e controlli carenti, espongono le imprese a rischi reputazionali e penali. La sostenibilità non deve essere quindi utilizzata solo come uno slogan, deve essere considerata un obbligo giuridico, un valore che sia espressione del DNA di ogni impresa. Una azienda virtuosa non guarda solo alle intenzioni ma soprattutto ai fatti.
Cessazione del rapporto di lavoro negli USA: rischi e criticità operative per le imprese italiane
La cessazione di un rapporto di lavoro negli Stati Uniti richiede ben più della semplice comunicazione della decisione al dipendente. Sebbene molti rapporti siano regolati dal principio dell’at-will employment, la discrezionalità del datore di lavoro può risultare...


