In attuazione al decreto interministeriale 19 novembre 2025 sulla perequazione automatica, l’INPS, con la circolare n. 153/2025, ha definito la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per il 2026. In particolare, sono stati forniti tutti gli importi aggiornati per trattamento minimo, assegno sociale e pensioni di invalidità civile. Ulteriori indicazioni riguardano l’indennità di accompagnamento, il bonus tredicesima, l’indennità integrativa speciale e la quattordicesima.
Il momento della pensione si sposta sempre più avanti: ma perché?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia...

