L’intervento dell’Antitrust e delle Procure sul settore moda ha messo in luce la distanza tra ciò che le imprese dichiarano in termini di sostenibilità e la realtà produttiva. Dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, soprattutto in presenza di filiere frammentate e controlli carenti, espongono le imprese a rischi reputazionali e penali. La sostenibilità non deve essere quindi utilizzata solo come uno slogan, deve essere considerata un obbligo giuridico, un valore che sia espressione del DNA di ogni impresa. Una azienda virtuosa non guarda solo alle intenzioni ma soprattutto ai fatti.
Tracciabilità delle spese di trasferta: quali sono le regole sui rimborsi spese
La disciplina dei rimborsi spese nelle trasferte dei lavoratori dipendenti è caratterizzata da specifiche regole in materia di esenzione fiscale e contributiva, con particolare attenzione alla distinzione tra trasferte nel comune e fuori dal comune e ai diversi...


