Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri avvia il recepimento della Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, rafforzando il principio di parità salariale per lavori uguali o di pari valore. Il testo introduce criteri oggettivi per valutare il valore del lavoro, richiama il ruolo centrale dei CCNL comparativamente più rappresentativi e si coordina con la riforma della contrattazione collettiva prevista dalla legge n. 144/2025, che punta a definire i livelli salariali equi e sufficienti. Sembra quindi delinearsi una sintonia normativa tra disposizioni comunitarie e nazionali proprio a favore della trasparenza informativa vista come principale antidoto contro forme di discriminazione dirette o indirette. Resta aperto, tuttavia, il tema dell’equilibrio tra obblighi informativi e tutela della riservatezza, soprattutto nelle realtà di piccole dimensioni. E’ uno dei temi del 15° Forum LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
Interdizione anticipata della lavoratrice madre: come evitare rischi e sanzioni
L’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza costituisce uno degli ambiti più complessi disciplinati dal Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), in quanto incide contemporaneamente sulla tutela della salute della...


