Anche a seguito della riforma IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2024) non è chiaro il sistema di imposizione, ai fini delle imposte sui redditi, dei proventi derivanti da contratti di riporto, in particolare nel caso in cui il percettore sia una persona fisica che agisce al di fuori dell’attività d’impresa o professionale. Difatti non sembrerebbe applicabile, per legge, né la disciplina sulle ritenute né le regole per la tassazione separata. L’Agenzia delle Entrate, invece, sembrerebbe affermare che il reddito di capitale scaturente da un riporto superiore a 5 anni sia tassato separatamente, ma questa conclusione non pare rinvenibile nelle norme.
Distinzione tra trasferimento di universalità totale o parziale di beni
Con sentenza del 9 settembre 2026 resa nella causa T-366/25, il Tribunale dell’UE ha evidenziato che il trasferimento a titolo gratuito di un’impresa, nella misura della metà per ciascuna, a due persone fisiche che hanno intenzione di effettuare immediatamente un...


