Per dimostrare la partecipazione a una frode, l’Autorità tributaria può basarsi su elementi di prova idonei a dimostrare che il soggetto passivo, dando prova di tutta la diligenza richiesta, avrebbe potuto sapere che l’operazione rientrava in una frode. La detrazione dell’IVA non può essere negata solo perché l’operatore non ha rispettato gli obblighi normativi in materia di sicurezza della catena alimentare. È quanto ha stabilito la Corte di Giustizia UE nella sentenza C-512/21 del 1° dicembre 2022, sulle modalità di individuazione della partecipazione, attiva o passiva, dell’operatore alla frode.
Pagamento dilazionato: tasso di interesse al 2,15% dal 1° gennaio 2026
Con un avviso del 7 gennaio 2026 l’Agenzia delle Dogane ha ricordato che a partire dal 1° gennaio 2026 e sino al 30 giugno 2026, il tasso di interesse applicabile al pagamento dilazionato è del 2,15%, così come deciso dalla Banca Centrale Europea.


